Immagine di copertina

Immagine di copertina
Il pensatore di pensieri

lunedì 11 febbraio 2013

(5) Agonia d'amore in una notte di febbraio


Mi ritrovo qui, in questa fredda stanza, sdraiato su questo gelido marmo. Ho aperta davanti una chat ma quello che leggo non mi piace. Vedo solo l'addio di una persona che ho amato come nessun altra. La stanza mi sembra sempre più grande e io mi sento sempre più piccolo. Sudo, le mie palpitazioni aumentano, ho caldo. Improvvisamente una lacrima, poi un altra e un altra ancora. Mi sento svenire, ho la nausea e penso solo al sonno eterno. La mia mente smette di ragionare, comincio a dire e pensare cose assurde. Aumenta lo stress, aumentano i battiti, manca l'aria e respiro affannosamente. Mi agito, tremo, rido isterico e sento tutto girare. Ripenso ai chilometri fatti per lei, a tutti i sacrifici, le rinunce, i litigi con gli amici... piango. Ripenso ai momenti passati insieme, le coccole, le tenerezze, quando giocavamo come bimbi... tra le guancie bagnate dalle lacrime spunta un sorriso. Mi mancheranno le giornate passate insieme; i suoi occhi dentro cui mi perdevo e scoprivo un mondo nuovo, il suo sorriso che illuminava le mie giornate. Accarezzare le sue mani e iniziare a sognare. Momenti come questi capitano e passano, si sa. Ma in questo momento soffro e sto male. E soffrire fa male perchè ci rende reali. Ho solo una cosa da dire: Cupido la prossima volta colpisci tutti e due, grazie!