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Il pensatore di pensieri

martedì 12 novembre 2013

(32) Quomodo fides a principatibus sit servanda

Il capitolo 18 del "Principe" di Machiavelli è considerato il più scandaloso per il carattere dirompente e rivoluzionario dei concetti espressi. Si parla di fede, cioè la parola data. Per l'autore un principe deve mantenere la parola data, perchè questo è laudabile. Ma dice anche che spesso non accade e, nel capitolo 7, spiega vari motivi per cui a volte non mantenere la parola data non solo succede ma addirittura è necessario! Siamo stufi di governanti che non mantengono la fede no?! Certo M. è vissuto cira 5 secoli fà ma noi sappiamo bene quanto avere certi tipi di uomini al potere sia nocivo per il popolo!
Successivamente M. divide l'agire di un principe in 2 categorie o modi: le leggi, proprie dell'uomo; e la forza, associata alle bestie. Secondo il suo pensiero il primo spesso necessita del secondo e bisognerebbe manifestarli entrambi. Io sono dell'idea che un governante dovrebbe agire con le leggi ma che, per la testardaggine dell'uomo, spesso, deve ricorrere alla forza per far applicare la legge. Poi l'autore ci dice che l'uomo spesso mantiene la parola solo se questa non gli è di intralcio, questo non succederebbe se tutti gli uomini fossero buoni. Qui abbiamo un' ennesima nota pessimista di M. che dice: "infatti tutti gli uomini sono malvagi". Sempre lui ci fa capire che un uomo al potere non potrà mai essere buono perchè andrà sempre contro a religione, umanità e fede! Tutto a conferma di ciò che diceva nel capitolo 7 ovvero che se la paola data ha dei risvolti negativi per un governante, questo non deve mantenerla. Ci sono infiniti esempio di promesse non mantenute, hanno portato a buoni risultati? Perchè tutto questo?? Perchè "chi inganna troverà sempre chi si fa ingannare" - NICCOLO' MACHIAVELLI